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IL FITNESS E LO SPAZIO DEL LAVORO

Il tempo dedicato al benessere

Il rapporto tra attività fisica e ambiente di lavoro sta introducendo nuove possibilità nella progettazione delle sedi aziendali. La presenza di una palestra, quando prevista, si inserisce all’interno di un sistema più ampio di servizi e ambienti pensati per accompagnare le diverse abitudini delle persone: dagli spogliatoi con docce per chi si allena prima o dopo il lavoro, alle aree per le biciclette dedicate a chi sceglie una mobilità più attiva, fino agli ambienti polifunzionali che possono accogliere corsi di yoga e altre attività durante la giornata. Il workplace si apre così a una dimensione più quotidiana, nella quale il tempo professionale entra in relazione con il movimento e con modalità differenti di vivere la sede aziendale.

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La nuova relazione tra lavoro e movimento

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L’inserimento di funzioni legate al fitness all’interno delle sedi aziendali riflette un cambiamento nel modo di concepire il workplace. L’ambiente di lavoro non è più necessariamente organizzato intorno alla sola attività professionale, ma può accogliere esigenze che appartengono a momenti differenti della giornata, creando una maggiore continuità tra lavoro, tempo personale e attività fisica. La palestra rappresenta una delle possibili espressioni di questo approccio, soprattutto nelle sedi di dimensioni più ampie, dove è possibile dedicare ambienti specifici all’allenamento. Il suo interesse, tuttavia, risiede anche nella relazione con ciò che le sta intorno: servizi, percorsi e ambienti che permettono di integrare l’attività fisica nella quotidianità senza trattarla come una funzione isolata.

 

Spogliatoi, docce e mobilità attiva

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Tra i servizi più significativi rientrano spogliatoi e docce, la cui funzione può estendersi ben oltre l’utilizzo della palestra. Una persona può scegliere di allenarsi prima di iniziare la giornata, fare una corsa durante la pausa o praticare attività all’aperto al termine del lavoro. Disporre di un luogo in cui cambiarsi e fare una doccia permette di rientrare successivamente alle proprie attività senza interrompere l’organizzazione della giornata. La stessa attenzione può riguardare chi raggiunge la sede lavorativa in bicicletta. Aree dedicate al deposito dei mezzi, collocate in prossimità degli spogliatoi e dei servizi, rendono più agevole una modalità di spostamento che può diventare parte integrante della routine quotidiana. In alcuni contesti possono inoltre essere messe a disposizione biciclette aziendali, favorendo gli spostamenti brevi e il rapporto con il quartiere e con la città. Il progetto del workplace si estende così anche alle modalità con cui le persone arrivano e si muovono al di fuori dell’edificio, costruendo una relazione più diretta tra la sede e il contesto urbano.

 

Ambienti flessibili

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Un’altra possibilità è affidare alle sale polifunzionali il compito di accogliere, in momenti differenti, attività legate sia al lavoro sia al benessere. Ambienti dotati di arredi mobili possono essere configurati per una riunione, un incontro o un’attività collettiva e successivamente liberati per ospitare una lezione di yoga o altre pratiche di gruppo. Questa modalità di utilizzo permette di valorizzare superfici che non rimangono vincolate a una sola funzione. In aziende di dimensioni maggiori, una sala può diventare così il luogo per un appuntamento settimanale dedicato al movimento, con un istruttore messo a disposizione dall’azienda, per poi tornare alla propria configurazione ordinaria. La flessibilità non riguarda quindi soltanto l’organizzazione del lavoro, ma anche la possibilità di introdurre nuove esperienze all’interno della giornata.

 

Dentro e fuori la sede

Il rapporto tra fitness e workplace non riguarda necessariamente attività svolte all’interno dell’edificio. Camminare, correre o utilizzare la bicicletta sono pratiche che si sviluppano nello spazio urbano e che possono essere sostenute attraverso un’organizzazione adeguata della sede. L’ufficio può diventare il punto di partenza o di arrivo di queste attività, mettendo a disposizione i servizi necessari per renderle compatibili con gli impegni professionali. Questa relazione tra interno ed esterno è particolarmente interessante perché amplia il concetto stesso di workplace. La sede non viene più considerata come un ambiente separato dal resto della giornata, ma come una componente di una sequenza di luoghi e attività che comprende gli spostamenti, il tempo libero e le occasioni di socialità. Anche un gesto semplice come arrivare in bicicletta, fare una doccia e iniziare la giornata lavorativa diventa parte di un modo diverso di utilizzare l’edificio.

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Un workplace più vicino alla quotidianità

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Il fitness offre quindi l’occasione per riflettere su un workplace capace di accogliere una pluralità di esigenze. Palestra, spogliatoi e/o sale polifunzionali non devono essere considerati elementi indipendenti, ma parti di un sistema nel quale funzioni differenti possono entrare in relazione tra loro. La progettazione può accompagnare le persone nelle diverse fasi della giornata, creando condizioni favorevoli tanto allo svolgimento del lavoro quanto alle attività che lo precedono, lo interrompono o lo seguono. Il risultato è una sede aziendale più aperta e flessibile, nella quale il confine tra dimensione professionale e vita quotidiana diventa meno rigido. In questa prospettiva, il fitness non rappresenta soltanto un servizio aggiuntivo, ma un'occasione per ripensare il modo in cui gli spazi di lavoro vengono vissuti. La qualità del workplace passa anche dalla sua capacità di dialogare con le abitudini delle persone e con un'idea più articolata della giornata, nella quale lavoro, movimento e vita urbana possono trovare una relazione più naturale.

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