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IL NUOVO UFFICIO

Criteri e strategie per la progettazione degli spazi di lavoro

Il mondo del lavoro è cambiato e con esso anche il modo di vivere l’ufficio. La diffusione del lavoro ibrido, la crescente attenzione al benessere delle persone e la necessità di favorire incontro e collaborazione hanno portato a ripensare gli spazi di lavoro. L’ufficio contemporaneo non è più semplicemente il luogo della postazione individuale, ma un sistema di ambienti diversi, pensati per accompagnare attività e modalità di lavoro differenti. Progettare un workplace significa quindi partire dalle esigenze delle persone e trasformarle in uno spazio capace di adattarsi alla quotidianità.

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Ufficio open space (Sisal, sede produttiva)

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Area brainstorming (Aran, Roma)

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Sala riunioni informali (Sisal, Roma)

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Area relax (Mooney, Milano)

Dalla postazione a un sistema di spazi

Per molti anni l’ufficio è stato organizzato intorno alla postazione individuale, con file di scrivanie, uffici chiusi e sale riunioni caratterizzate da funzioni ben definite. Oggi questa organizzazione risulta meno adatta ad un modo di lavorare più dinamico: durante la stessa giornata una persona può avere bisogno di concentrarsi, partecipare a una riunione, lavorare con il proprio team, confrontarsi con un collega o semplicemente fare una pausa. Il progetto deve quindi mettere in relazione spazi individuali e collettivi, ambienti formali e informali, luoghi per la collaborazione e aree dedicate alla concentrazione individuale. Percorsi, riconfigurabilità, connessioni visive e vicinanza tra gli ambienti possono rendere più semplice passare da un’attività all’altra. Il layout progettuale diventa così uno strumento attraverso cui tradurre in architettura il funzionamento dell’organizzazione, definendo non solo dove si lavora, ma anche come gli spazi vengono utilizzati e messi in relazione. Nei progetti realizzati da Studio BIA-@rch, questo approccio si traduce nella ricerca di distribuzioni capaci di offrire diverse possibilità di utilizzo, creando un ambiente che accompagni il lavoro senza limitarlo.

 

Flessibilità e benessere

Un’azienda cambia nel tempo, così come cambiano le persone, i team, le tecnologie e le modalità organizzative. Per questo la flessibilità è diventata una caratteristica importante del workplace contemporaneo. Non significa soltanto poter spostare gli arredi, ma progettare ambienti capaci di accogliere attività diverse e di adattarsi alle esigenze future. Flessibilità non significa però assenza di struttura: un progetto efficace mantiene un’organizzazione chiara, lasciando margini di trasformazione. A questa flessibilità si affianca il tema del benessere, che deve essere considerato fin dalle prime fasi del progetto. Luce naturale, acustica, materiali, comfort e presenza del verde contribuiscono alla qualità dell’ambiente, così come la possibilità di scegliere lo spazio più adatto in base all’attività da svolgere. Un ambiente silenzioso può favorire la concentrazione, mentre uno spazio condiviso può facilitare il confronto e la collaborazione.

 

L’ufficio come luogo di relazione e identità

Con la diffusione del lavoro a distanza, l’ufficio assume anche una funzione diversa: diventa uno dei principali luoghi di incontro, confronto e relazione. Sale riunioni, aree informali e spazi condivisi acquistano quindi un ruolo centrale nella costruzione di un ambiente in cui le persone possano incontrarsi e sentirsi parte di un’organizzazione. Allo stesso tempo, l’ufficio comunica l’identità dell’azienda che lo abita. Architettura, materiali, colori, luce e arredi possono tradurre valori e cultura aziendale in un’esperienza concreta. Il brand non viene quindi semplicemente applicato allo spazio, ma diventa parte dell’architettura e dell’esperienza quotidiana.

 

Progettare per il futuro

Non esiste un modello universale di workplace: ogni azienda ha una propria organizzazione, una propria cultura e diverse esigenze. Il progetto deve quindi partire dall’ascolto e dalla comprensione del modo in cui le persone lavorano, traducendo queste informazioni in una strategia spaziale coerente e capace di evolvere. La sfida del workplace contemporaneo non è semplicemente creare un luogo in cui lavorare, ma progettare uno spazio che favorisca il lavoro, le relazioni e il benessere delle persone, rimanendo allo stesso tempo pronto ad adattarsi ai cambiamenti dell’azienda.

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