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RISTRUTTURARE CASA

Ripensare gli spazi dell'abitare

Ristrutturare un’abitazione significa intervenire su uno spazio già definito, confrontandosi con una distribuzione esistente, con vincoli strutturali e impiantistici e con caratteristiche che appartengono alla storia dell’edificio. Il progetto non consiste quindi semplicemente nel sostituire ciò che è vecchio con elementi nuovi, il primo passo è capire come la casa viene vissuta e quali trasformazioni siano necessarie per renderla più adatta alle esigenze di chi la abita. La ristrutturazione diventa così un’occasione per ripensare gli spazi, migliorare le relazioni tra gli ambienti e costruire una nuova qualità dell’abitare.

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Sala da pranzo (Casa BiG)

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Studio (Casa BiG)

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Cucina (Casa BiG)

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Bagno (Casa BiG)

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Camera da letto (Casa BiG)

Ripensare la distribuzione

La distribuzione interna è spesso il punto di partenza. Le abitazioni progettate in periodi diversi rispondono a modi di vivere che possono non corrispondere più alle esigenze attuali: ambienti eccessivamente compartimentati, corridoi lungi e poco utilizzati, cucine isolate o spazi difficili da sfruttare. Intervenire sul layout permette di ridefinire questi rapporti, stabilendo quali funzioni debbano essere messe in comunicazione e quali invece necessitino di maggiore separazione. L’apertura di alcuni ambienti può ampliare la percezione dello spazio, mentre nuove divisioni possono essere introdotte dove serve privacy. Il progetto della distribuzione diventa quindi lo strumento per organizzare la casa intorno alle attività quotidiane.

 

Luce e continuità visiva

Ripensare gli ambienti significa anche lavorare sul rapporto con la luce naturale. Aperture, porte, pareti vetrate e sistemi di separazione possono modificare la quantità di luce che raggiunge i diversi ambienti e la percezione delle loro dimensioni. La continuità visiva permette inoltre di mettere in relazione spazi differenti senza necessariamente eliminarne la distinzione funzionale. Una cucina può dialogare con il soggiorno, uno studio può mantenere una connessione con la zona giorno e un corridoio può diventare parte integrante della composizione della casa. La luce diventa così un elemento progettuale che accompagna la distribuzione e contribuisce a definire l’atmosfera degli ambienti.

 

Il progetto degli elementi su misura

Nella ristrutturazione, arredi e architettura possono essere progettati come parti di un unico sistema. Porte, armadiature, librerie, boiserie e contenitori possono essere disegnati in relazione alle dimensioni degli ambienti, integrandosi nelle pareti e nella distribuzione. Gli elementi su misura permettono di sfruttare superfici e spazi che un arredo standard difficilmente potrebbe risolvere, trasformando anche zone di passaggio o pareti apparentemente secondarie in elementi funzionali. In alcuni casi, un’unica struttura può svolgere più funzioni: contenere, separare, organizzare e allo stesso tempo caratterizzare lo spazio. Il confine tra arredo e architettura diventa così più sottile.

 

Materiali e continuità

La scelta dei materiali contribuisce a costruire un linguaggio unitario per l’intera abitazione. Finiture e rivestimenti insieme agli arredi possono essere messi in relazione attraverso una palette coerente, nei vari ambienti. Questo non significa utilizzare gli stessi materiali ovunque, differenti finiture infatti possono definire caratteri diversi all’interno della casa, mantenendo però una relazione attraverso colori, texture e proporzioni. Il materiale diventa quindi uno strumento per costruire continuità, ma anche per introdurre variazioni e dare una precisa identità ai singoli ambienti.

 

Spazi aperti e spazi privati

La casa contemporanea richiede spesso un equilibrio tra apertura e privacy. La zona giorno può essere organizzata come uno spazio più fluido e condiviso, mentre camere, bagni e studi necessitano di maggiore autonomia. La progettazione può lavorare proprio su questa gradualità, utilizzando porte a tutta altezza, pareti vetrate, elementi filtranti e soluzioni integrate per creare diversi livelli di separazione. Non si tratta quindi di scegliere tra una casa completamente aperta e una casa completamente compartimentata, ma di costruire una sequenza di ambienti con differenti gradi di relazione.

 

Trasformare senza cancellare

Intervenire su una casa esistente significa anche decidere cosa mantenere. Solitamente pavimenti antichi in buono stato ed elementi architettonici di particolare interesse possono essere conservati e reinterpretati all’interno del nuovo progetto, diventando parte del rapporto tra preesistenza e contemporaneità. La ristrutturazione non deve necessariamente cancellare ciò che c’era prima. In alcuni casi, il valore del progetto sta proprio nella capacità di mettere in dialogo elementi esistenti e nuovi inserimenti, costruendo un ambiente nel quale passato e presente possano convivere. Ristrutturare non significa quindi semplicemente rinnovare una casa, ma ripensarne gli spazi, le relazioni e il modo in cui verranno vissuti e conservati nel tempo.

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