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LO SPAZIO DELLO SPORT

Una questione di percorsi

Uno spazio dedicato allo sport non viene vissuto soltanto durante l’attività fisica. Prima e dopo l’allenamento esistono una serie di momenti che fanno parte della stessa esperienza e che il progetto deve saper accompagnare. L’ingresso, il passaggio negli spogliatoi, il tempo trascorso nella sala sportiva e quello dedicato alla pausa devono quindi essere messi in relazione attraverso una distribuzione chiara e facilmente comprensibile. La progettazione parte dall’osservazione dei flussi di persone che utilizzano lo spazio. Capire quanti utenti lo frequenteranno, quali attività verranno svolte e in quali momenti della giornata permette di definire dimensioni e rapporti tra gli ambienti, evitando che alcune zone risultino sovradimensionate mentre altre siano sottoposte ad un utilizzo eccessivo.

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Spogliatoio (Olimpia Milano, Milano)

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Spogliatoio (Olimpia Milano, Milano)

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Palestra (Olimpia Milano, Milano)

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Palestra (Olimpia Milano, Milano)

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Area break (Olimpia Milano, Milano)

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Area break (Olimpia Milano, Milano)

Lo spazio dell’allenamento

Ogni attività sportiva definisce un proprio modo di vivere lo spazio. Una sala attrezzi, un campo da basket, da pallavolo o da padel sono configurazioni diverse, accomunate dalla necessità di accogliere il movimento in modo sicuro, fluido e leggibile. Nel campo sportivo, dimensioni, limiti e regole stabiliscono traiettorie e relazioni tra i giocatori; nella sala attrezzi, invece, il movimento si distribuisce tra diverse postazioni e attività che possono svolgersi contemporaneamente. Sono quindi diverse le logiche spaziali, così come diverse possono essere le soluzioni progettuali: ambienti aperti o più articolati, spazi dedicati a una singola disciplina o configurazioni flessibili capaci di accogliere attività differenti.

In ogni caso, la disposizione degli elementi, le distanze, i percorsi e le relazioni visive contribuiscono a costruire l’esperienza dell’allenamento. Il progetto dello spazio sportivo nasce così dall’equilibrio tra funzionalità, libertà di movimento e flessibilità, adattandosi alle diverse discipline e alle modalità con cui lo spazio viene utilizzato nel tempo.

 

Servizi come parte dell’esperienza

Gli spogliatoi non rappresentano semplicemente degli spazi di servizio, ma sono uno dei primi ambienti con cui l’utente entra in contatto dopo l’ingresso nella struttura. Per questo la loro organizzazione deve rendere semplici le operazioni quotidiane, evitando situazioni di affollamento e percorsi poco agevoli. La disposizione delle postazioni e degli armadietti deve essere studiata in relazione al numero di persone che utilizzeranno contemporaneamente lo spazio. Allo stesso modo, il collegamento con le docce deve risultare naturale e immediato. In questo ambiente assume particolare importanza anche la possibilità di garantire adeguati livelli di privacy, senza compromettere la funzionalità complessiva.

 

Il passaggio tra asciutto e bagnato

Nella progettazione degli spazi sportivi, il rapporto tra spogliatoi, docce e aree asciutte richiede un'attenzione specifica. Il passaggio tra queste zone deve essere organizzato in modo da limitare la presenza di acqua nelle aree che non sono direttamente interessate dall'utilizzo delle docce. Questa separazione contribuisce anche alla gestione quotidiana della struttura, rendendo più semplici pulizia e manutenzione. La scelta delle soluzioni costruttive deve quindi tenere conto dell'elevata frequenza d'uso di questi ambienti e della necessità di mantenerli efficienti nel tempo.

 

Una pausa che diventa spazio

All'interno di una struttura sportiva, anche il momento di pausa può trovare una propria dimensione. Un'area break ben progettata permette di interrompere l'attività e offre agli utenti un luogo in cui fermarsi senza dover necessariamente lasciare la struttura. Una zona opportunamente collocata all'interno delle aree comuni può diventare un punto di riferimento per chi frequenta la palestra. La sua posizione e il rapporto con gli ambienti circostanti possono favorire una maggiore socialità e contribuire a rendere l’edificio meno impersonale.

 

Quando la distribuzione diventa fondamentale

In una struttura frequentata da molte persone contemporaneamente, la distribuzione degli ambienti ha un ruolo determinante. Gli utenti devono poter comprendere facilmente dove dirigersi, mentre le attività di gestione devono poter essere svolte senza interferire con la loro esperienza. Per questo motivo è importante evitare percorsi che si incrociano inutilmente e studiare con attenzione la posizione degli accessi. Una buona organizzazione permette di rendere il movimento all'interno dell'edificio quasi intuitivo, riducendo la necessità di indicazioni e rendendo più fluido l'utilizzo quotidiano.

 

Comfort e percezione dello spazio

Il benessere all'interno di un ambiente sportivo dipende anche da ciò che si percepisce durante la permanenza. La luce, la qualità dell'aria e la temperatura possono modificare profondamente il modo in cui uno spazio viene vissuto, soprattutto durante un'attività fisica prolungata. La progettazione deve quindi considerare il comfort come parte integrante dell'architettura. La presenza della luce naturale, quando possibile, può contribuire a rendere gli ambienti più piacevoli e a stabilire un rapporto con l'esterno. Allo stesso tempo, un corretto ricambio dell'aria diventa essenziale negli spazi sottoposti a un'elevata presenza di persone.

 

Un progetto capace di durare nel tempo

Uno spazio sportivo è sottoposto a un utilizzo quotidiano intenso e deve per questo essere progettato pensando anche alla sua gestione futura. Le soluzioni adottate devono permettere una manutenzione semplice e resistere alle sollecitazioni a cui gli ambienti saranno sottoposti. La qualità del progetto si misura quindi anche nella sua capacità di mantenere nel tempo le proprie caratteristiche. Progettare una palestra o un centro sportivo significa creare un ambiente che funzioni non soltanto al momento della sua inaugurazione, ma che possa continuare ad adattarsi alle esigenze degli utenti e alle diverse modalità di utilizzo.

 

Dalla funzione alla qualità dello spazio

Progettare per lo sport significa infine trovare un equilibrio tra esigenze funzionali e qualità dell'esperienza. Gli ambienti devono essere efficienti senza risultare impersonali e organizzati senza diventare rigidi. Quando distribuzione, comfort e uso quotidiano vengono considerati come parti di uno stesso processo, anche gli spazi di servizio acquistano un ruolo nella definizione dell'architettura. È questa attenzione all'insieme che permette di trasformare una struttura destinata allo sport in un luogo realmente pensato per le persone.

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